A volte siamo riconoscenti nei confronti di persone che nemmeno lo sanno.
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- bottiglietta d’acqua frizzante quasi finita.
- libro “La danzatrice bambina” di Anthony Flacco.
- cellulare.
- ricarica del cellulare.
- il quaderno dei numeri di telefono.
- bottiglietta dello sciroppo per la gola.
- una cornice, senza foto.
- un rosario.
- la lampada;
- la radio sveglia capovolta;
- il libro “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho;
- un angioletto;
- due pupazzetti abbracciati;
- un po’ di monete;
- il libretto sul surrealismo comprato alla mostra;
- una stellina nataliza;
- volantino di Ikea.
Che stupidi che siamo. Quanti inviti respinti, quanti… quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati, tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno. ”
Nel silenzio di questa stanza, con il caos che regna fuori e dentro, anche il rumore di un tappo che cade dà adito a infinite riflessioni.
La mia parte intollerante è come l’universo: in espansione. ”
In quest’epoca in cui i media ci mettono in testa che solo le magre sono belle, io preferisco mangiare un gelato coi miei bambini, cenare con un uomo che mi piace, bere un vino rosso coi miei amici. Noi donne prendiamo peso, perché accumuliamo tante di quella conoscenza, che nella testa non ci sta più e si distribuisce in tutto il corpo. Noi non siamo grasse, siamo enormemente colte. Ogni volta che vedo il mio sedere in uno specchio penso ‘Mio Dio, come sono intelligente !’.
Io dico la stessa cosa essendo magra e mangiando molto più che un solo gelato, bevendo vino e senza preoccuparmi della linea. E senza dire in giro “basta ciccione, tutto lardo e brufoli”, come invece fanno le pienotte dicendo “basta pali tutt’ossa”.
E mo l’ho detto.
Volete scrivere? Imparate la grammatica, la sintassi, la consecutio temporum, l’italiano, abbiate curiosità per le parole che non conoscete, imparate ad esprimere in cinque parole un concetto che ne necessita sei. Una volta imparata la sintesi potrete spaziare in descrizioni infinite. Aggiungere è uno scherzo, sottrarre un’arte. Tutte queste cose però non servono, se non siete dei narratori, degli affabulatori. Se non sapete raccontare una barzelletta, o un aneddoto. Se non sapete catturare l’attenzione solo con le vostre parole, scritte o dette che siano, lasciate perdere. La scrittura è un’arte, non una tecnica. Ha bisogno ANCHE della tecnica, ma se non avete il dono dell’affabulazione siate sinceri con voi stessi. E lasciate perdere. Ma se il dono c’è, allora non mollate, perchè questo mondo fa abbastanza schifo e abbiamo bisogno di qualcuno che ci racconti una storia a cui credere, anche solo per una manciata di minuti. ”
Coz I’m on my way
I chased the day
Yeah I’ll keep running all night
I just won’t rest to catch my breath
I will run every red light
To get to you ”